mercoledì 5 marzo 2014

1° Giorno «essere buoni l’uno verso l’altro con tutta la bontà di cui siamo capaci». Solo quello di cui siamo capaci… cominciamo da quello di cui siamo capaci. Proviamo?!


Una Quaresima con Etty potrebbe essere per noi un modo per dare un colpo d’ali al cammino di conversione in una direzione forse minima, persino modesta ma non meno attraente e necessaria: raffinare la nostra umanità affinando la nostra anima. Un invito in questi giorni si farà pressante e urgente: «Tu ritorna al tuo Dio» (Os 12, 7)!
Come tornare al nostro Dio senza tornare – senza fare con-versione – verso il luogo in cui Egli abita, la nostra anima, la nostra interiorità? Ma noi sappiamo quanto è difficile questo con-vergere verso il centro di noi stessi… ne siamo sempre un po’ spaventati! Eppure è là che siamo attesi dall’appuntamento più importante ed in-dimenticabile della nostra vita.
Entriamo in questo viaggio con un verso di Rilke: «Come potrei trattenerla in me, la mia anima, che la tua non sfiori; come levarla, oltre te, ad altre cose?». Inoltriamoci in questo viaggio con accanto questa pellegrina sconosciuta che pure ci accompagna e facciamo nostro il desiderio che divenne il fuoco trasformante di tutta la sua vita fino alla morte: «essere buoni l’uno verso l’altro con tutta la bontà di cui siamo capaci». Solo quello di cui siamo capaci… cominciamo da quello di cui siamo capaci. Proviamo?!
Una quaresima con Etty

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