martedì 14 agosto 2012

Dissolve, diffonde, dissipa, allo scopo di ricreare

[…] La mia vita da molti anni subiva il potere delle parole, adesso era sospinta dall’incessante ricerca e dal bisogno di quella che, dopotutto, era “solo una parola”: immaginazione […] Considero quindi l’immaginazione o come primaria o come secondaria. L’immaginazione primaria giudico sia la facoltà vivente e il primo agente di ogni percezione umana, e la ripetizione nella nostra mente finita dell’eterno atto di creazione dell’infinito. Io Sono. Considero l’immaginazione secondaria come un’eco della precedente, coesistente con la volontà, eppure identica alla primaria nell’essenza del suo agire, e diversa solo nel grado e nel modo di operare. Dissolve, diffonde, dissipa, allo scopo di ricreare: o, quando questo processo è reso impossibile, per ogni eventualità continua a lottare per idealizzare e unificare. E’ essenzialmente vitale, proprio mentre tutti gli oggetti (in quanto oggetti) sono essenzialmente immobili e morti… La fantasia al contrario, non ha altri oggetti sui quali agire, che non siano fissi e definiti. La fantasia in verità non è che un modo della memoria per emanciparsi dal tempo e dallo spazio: mentre è mescolata e modificata da quel fenomeno empirico della volontà che noi descriviamo con la parola “scelta”. Ma insieme con i ricordi ordinari, la fantasia deve ricevere tutti i materiali creati dalla legge di associazione. Il buon senso è il corpo del genio poetico, la fantasia il suo abbigliamento, il momento la sua vita, l’immaginazione l’anima che si trova dovunque in ognuno; e modella un intero armonioso e intelligente. JANET FRAME( un angelo alla mia tavola)

Nessun commento:

Posta un commento