martedì 26 giugno 2012

guardare nel mondo interiore


Essere in te, Signore, questo è tutto.
Tutto: la perfezione, la salvezza.
Chiudere gli occhi,
guardare nel mondo interiore
e immergersi nella tua presenza.
Mi raccolgo da ogni distrazione
per affidarmi a te.
Mi rifugio in te
come in una grossa mano.
Non occorre che parli per essere ascoltato.
Non occorre che enumeri quanto mi manca,
non occorre che ti racconti o ti ricordi
ciò che accade in questa terra
e perché ti chiediamo aiuto.
Non voglio sfuggire alle persone, evitarne il contatto,
né odiare l’agitarsi rumoroso della gente
ma accoglierlo nel mio silenzio
ed essere pronto per te.
Vorrei stare in silenzio anche per gli altri:
i frettolosi, rumorosi, distratti,
e tutti quelli che non hanno tempo.
Attendo la tua presenza
con tutto l’animo e la mente.
Essere in te, Signore,
è tutto quello che ti chiedo.
La sola mia richiesta
che valga per il tempo e per l’eternità.
http://www.claudiana.it/pdf/88-7016-699-saggio.pdf

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